Tridentum. Porta Veronensis: visitabile dall'8 al 13 maggio per "Palazzi Aperti"

Sotto la Torre Civica in piazza Duomo si trovano i resti della Porta Veronensis, monumentale ingresso a Tridentum, costruita nel I sec.a.C.

immagine dei resti della porta [ foto Zotta]

Qui il programma "Palazzi Aperti 2019"

Sotto la Torre Civica in piazza Duomo si trovano i resti della Porta Veronensis, monumentale ingresso a Tridentum, costruita nel I sec.a.C. Essa risale, nella sua struttura definitiva, alla metà del I sec.d.C. ed è gemina, cioè formata da due aperture (fornici) fiancheggiate da due torri poligonali di sedici lati, da cui si dipartiva la cinta muraria. Sono ben visibili, su una pavimentazione in calcare rosso locale, le basi delle due facciate con gli incassi nei quali scorrevano le chiusure a saracinesca (le cataratte).

Di particolare interesse è la presenza di un breve tratto del cardo massimo, l’asseviario principale della città che, partendo dalla porta, convogliava il traffico in direzione nord, verso il fiume Adige, e che presenta ancora numerosi solchi prodotti dal passaggio di carri pesanti.

 

 

fonte Ufficio beni archeologici
visitabile: sì | adatto a: adulti - famiglie - studiosi - scuole

apertura

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

L'area archeologica è temporaneamente chiusa al pubblico

 

Note sull'accessibilità del sito

Il parcheggio indicato si trova in via Garibaldi, altri 4 stalli riservati alle persone con disabilità in via Belenzani a circa 50 metri. La porta d’ingresso indicata è quella del Museo Diocesano ed è con soglia alta 5 cm. L’accesso alla Porta Veronensis si trova al piano terra del Museo Diocesano e presenta una serie di gradini (altezza massima 20 cm); lungo il percorso vi sono altri tratti gradinati irregolari e rampe interne con pendenze dall’8% al 16% per lunghezze da 99 cm a 118 cm. I servizi igienici attrezzati si trovano al piano terra del Museo e sono preceduti da una rampa lunga 88 cm con pendenza del 15%; il wc  è dotato di maniglioni di sostegno su entrambi i lati.

Rilevazioni eseguite dal personale della Cooperativa HandiCREA


a cura di Ufficio beni archeologici