Forte Cadine: riapertura il 20 aprile

Il Forte faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache a difesa delle vie di collegamento al capoluogo; assieme al Doss di Sponde componeva lo sbarramento del solco di Cadine.

Forte di Cadine [ Fondazione Museo Storico del Trentino]

All'inizio del 2018 il forte ha ricevuto il MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO (European Heritage Label). Il Marchio del patrimonio europeo, previsto dall’omonima azione comunitaria approvata da Parlamento europeo e Consiglio europeo, è volto a valorizzare il patrimonio culturale comunitario, a favorire la conoscenza reciproca fra i cittadini, contribuendo a intensificare il senso di appartenenza all'Unione Europea e a rafforzare il dialogo interculturale.

Il Forte venne progettato da Gustav Hermann, maggiore del genio militare di Trento, e faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache a difesa delle vie di collegamento al capoluogo; assieme al Doss di Sponde componeva lo sbarramento del solco di Cadine. La caratteristica di questa “Tagliata” stava nel fatto che la chiusura dell’asse stradale non era affidata ad un solo portone come in altri casi, ma all’intero corpo del manufatto. Forte Cadine è una costruzione in conci di pietra calcarea di colore rosa, a forma di ponte, appoggiata alla roccia della forra del torrente Vela e dotata di casematte per artiglieria, gallerie per le fuciliere e postazioni in barbetta. Il corpo principale di guardia era formato da tre locali per l’artiglieria pesante e due locali per le fuciliere. Dal cortile esterno si raggiungevano la cucina e l'alloggio del capitano, mentre una poterna collegava il forte alla casamatta Doss di Sponde (attualmente proprietà privata).

Fu costruito negli anni 1860-1862, nel 1915 venne disarmato e le artiglierie furono posizionate nelle vicinanze. Dal 1918 al 1949 servì da polveriera dell'Esercito Italiano e fu anche occupato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.

Forte Cadine è di proprietà della Provincia autonoma di Trento dai primi anni '90 e la sua gestione è stata affidata alla Fondazione Museo storico del Trentino. L'intervento di restauro conservativo, avviato nel 2006, è stato condotto nel rispetto delle tecniche costruttive originarie, ricostruendo in analogia le parti murarie mancanti.

Il Forte possiede una pertinenza boschiva attraversata dalla strada militare che lo collegava con il Forte Doss di Sponde. È in corso il progetto curato dal Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale per la pulizia di quest’area.

L'allestimento

Un tavolo multimediale, un plastico dinamico, video con suoni e rumori, pannelli e targhette informative, proiezioni e computer touch screen sono i punti di forza dell'allestimento interno di Forte Cadine, curato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici. Gli spazi del forte che sbarrava la strada verso Trento sono stati completati con strumenti interattivi, installazioni sensoriali e pannelli esplicativi per fornire al visitatore le coordinate della Grande Guerra in Trentino e un quadro completo del sistema fortificato a inizio Novecento, nonché le peculiarità della Tagliata di Cadine.

Fra le peculiarità dell'allestimento vi è un grande tavolo multimediale, un vero e proprio prototipo progettato specificatamente per la saletta riunioni del forte, che può essere utilizzato anche per la proiezioni di filmati a tema; non manca un plastico dinamico, sul quale viene proiettata la storia delle fasi fortificatorie che interessarono il Trentino e l'andamento del fronte durante la Grande Guerra, nonché le fortezze interessate dai progetti di ristrutturazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici. Pnnelli esplicativi forniscono i contributi informativi necessari per la visita al Forte di Cadine e targhette (in tre lingue, italiano, tedesco ed inglese), poste all'inizio di ogni stanza, illustrano la destinazione originaria degli spazi. Vi è anche un soldato a grandezza naturale, una riproduzione in resina di un militare con divisa austriaca dell'epoca, mentre nella poterna (la galleria che collegava il forte con l'opera superiore) vengono proiettati suoni, luci e ombre dei soldati, per evocare la vita in trincea.

fonte Fondazione museo storico del Trentino
adatto a: adulti - famiglie - studiosi - scuole | accessibile a persone con disabilità

Note sull'accessibilità del sito

Accesso alla fortificazione con strada in ghiaia con fondo stabilizzato, lunga 80 metri, pendenza del 4% variabile, preceduta da cancello; possibilità di lasciare la macchina all’esterno e di parcheggiare all’interno con contrassegno invalidi, previo avviso.
I cancelli e le porte della fortificazione sono sempre aperti durante gli orari di visita.
Secondo cancello con campanello raggiungibile alto cm 135; a seguire ampio prato pianeggiante.
La rampa indicata (eccezionalmente percorribile in automobile) è in ghiaia con fondo stabilizzato e porta al piano superiore del forte; a seguire, portone con soglia alta da 4 a 6 cm e cortile interno pavimentato regolarmente.
La porta indicata dà accesso alle sale del forte ed è preceduta da un gradino alto 16 cm; distanza tra porta e controporta di 177 cm; interni pavimentati in pietra regolare e legno.
Il ballatoio panoramico esterno aggetta sul relitto stradale e sul torrente Vela, è percorribile ed ha fondo in ghiaia.
Accesso alla zona delle vecchie cucine e dei vecchi bagni con porta larga 95 cm.
La Galleria Poterna è percorribile, ha fondo liscio in battuto di calce ed è lunga 35 metri con pendenze variabili dal 9% al 14%; la galleria conduce alla vecchia strada militare che ha fondo irregolare in terra ed erba e una pendenza media del 9%; la strada è percorribile nella prima parte, si inoltra poi nel bosco restringendosi.
I servizi igienici indicati sono preceduti da 3 gradini di altezza varia (13,5 cm, 20 cm, 27 cm) e da ampio antibagno (cm 258x259, con lavabo).
È, a breve, prevista la realizzazione di scivoli per il superamento dei gradini esistenti.

Rilevazioni eseguite dal personale della Cooperativa HandiCREA


a cura di Fondazione museo storico del Trentino