Gli uccelli marini ai poli. Preziose sentinelle di microplastiche
Tornano i Talk Biodiversi, un nuovo ciclo di incontri per esplorare da vicino la meraviglia e la complessità della biodiversità in tutte le sue forme.
Dagli adattamenti estremi di piante e invertebrati d’alta quota alla lunga e affascinante storia dello stambecco sulle Alpi; dal ritorno della foca monaca nel Mediterraneo alla rinascita della biodiversità nelle aree colpite dalla tempesta Vaia e persino a Chernobyl. E ancora: come gestiscono i conflitti i primati? Quali sono gli effetti della plastica sugli uccelli marini?
Un viaggio tra scienza, curiosità e scoperta, per capire come la vita — nelle sue infinite forme — continua a sorprenderci, resistere e reinventarsi.
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️Mercoledì 1 aprile 2026 alle 20.45
Gli uccelli marini ai poli. Preziose sentinelle di microplastiche
Dopo la partecipatissima serata di marzo dedicata alla foca monaca, tra i mammiferi marini più rari e minacciati del Mediterraneo, i “Talk biodiversi” restano in ambiente marino per un nuovo appuntamento dedicato agli uccelli delle regioni polari e al problema, sempre più urgente, delle microplastiche. Mercoledì 1° aprile 2026 alle 20.45, al MUSE, ne parleranno Davide Taurozzi, biologo ambientale e ricercatore presso l’ Università di Roma Tre, ed Elisabetta Filosi, zoologa del MUSE.
L’incontro, dal titolo "Gli uccelli marini ai poli. Preziose sentinelle di microplastiche", accompagnerà il pubblico in un viaggio verso alcune delle aree più remote del pianeta: l’Artico e l’Antartide. Spesso considerate tra gli ultimi ambienti incontaminati della Terra, queste regioni stanno invece subendo in modo crescente gli effetti dell’inquinamento di origine antropica. Tra le minacce più insidiose emergono le micro e nanoplastiche, ormai diffuse anche negli ecosistemi più isolati. Particolare attenzione sarà dedicata al loro impatto sugli uccelli marini, animali strettamente legati all’ambiente oceanico: si nutrono in mare aperto, si riproducono lungo le coste e trascorrono gran parte della loro vita in acqua.
Specie come pinguini reali, urie, stercorari e fulmari diventano simboli di una problematica globale, aiutando ricercatrici e ricercatori a comprendere la portata e la complessità del fenomeno. Gli uccelli marini rappresentano infatti vere e proprie sentinelle ecologiche: attraverso il loro stato di salute è possibile monitorare le condizioni degli ecosistemi marini e polari, anche se il loro ruolo come indicatori dell’inquinamento da plastica resta ancora poco esplorato. Un’occasione per approfondire, sensibilizzare e riflettere su una delle sfide ambientali più gravi del nostro tempo.
Ingresso libero senza prenotazione
L’evento, a ingresso gratuito, sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana) a cura di ENS Trento.