Material self

Caroline Achaintre, Chiara Bersani, Benni Bosetto, Rehema Chachage, Julien Creuzet, Sonia Kacem, Sandra Mujinga
a cura di / curated by Simone Frangi e Barbara Boninsegna
Nell’ambito di Live Works Summit 2024, Centrale Fies inaugura il secondo episodio di una trilogia di mostre performative (2023-2025), a cura di Barbara Boninsegna e Simone Frangi, dedicate ai concetti espressi nella produzione teorica della pensatrice femminista neo-materialista Stacy Alaimo.
Dopo il primo episodio del 2023, incentrato sulla nozione di naked word (parola nuda), ci interrogheremo quest’anno sull’idea di material self (sé materiale) con cui Alaimo mette a tema, nel volume “Bodily Natures: Science, Environment, and the Material Self” del 2010, l’azione e il significato delle “forze materiali” e della loro interfaccia con i corpi umani.
Cercando di rispondere ai medesimi quesiti che Alaimo pone nel suo pensiero post-antropocentrico, critico nei confronti del superbo eccezionalismo umano – cosa significa “essere umani” con corpi che sono inestricabilmente interconnessi con il nostro mondo fisico?
Come il corpo umano reagisce a forze materiali potenti e pervasive e registra i loro effetti sempre più dannosi ? – la mostra Material Self suggerisce che la “nuova” relazione tra corpi e la natura ha profondamente alterato il nostro senso di sé, creando un’inedita vicinanza del corpo umano all’ambiente e una rinnovata comprensione, di tipo relazionale, dei concetti di “casa”, “rifugio” e “abitare il mondo”.
Per tutti gli aggiornamenti e/o eventuali modifiche al programma, consultare il sito ufficiale https://www.centralefies.it/