Moravia-Valle di Ledro
L'archeologia come ponte tra territori
Il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro rafforza la propria proiezione internazionale e avvia una collaborazione con l’Archaeological Centre Olomouc (ACO), in Repubblica Ceca. Nell’agosto 2026 una delegazione del centro moravo ha visitato la sede ledrense, individuando nel suo modello di ricerca e divulgazione un punto di riferimento da cui attingere. Le due realtà hanno così contribuito a rafforzare un legame già radicato tra la Valle di Ledro e la Moravia, due territori distanti più di 800 chilometri ma uniti dalla memoria dall'esodo ledrense nella Prima guerra mondiale e, probabilmente, già 4.000 anni fa dalla metallurgia. In entrambe le aree sono stati infatti rinvenuti oggetti molto simili o, in alcuni casi, identici, come pugnali in bronzo e spilloni, testimonianze che nell'età del Bronzo viaggiavano non solo i manufatti, ma anche idee e culture. Come il MUSE di Trento, anche la sua sede territoriale in Val di Ledro potenzia così l’internazionalizzazione, uno dei cinque pilastri del nuovo piano strategico. In coerenza con questa visione, il Museo delle Palafitte porta avanti anche il Programma Volontari UNESCO, World Heritage Volunteers, che nel 2026 ha coinvolto volontari provenienti da diversi Paesi, dall’Egitto alla Cina, impegnati nel sito archeologico di Lucone di Polpenazze, in Valle Sabbia, e nelle realtà museali palafitticole di Ledro e Fiavé.
«Il concetto di internazionalizzazione è uno dei cinque pilastri del nuovo piano strategico del MUSE – spiega Alessandro Fedrigotti, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro -. Non passa solamente attraverso ricerche scientifiche di respiro internazionale, mostre e installazioni capaci di parlare al mondo, ma anche facendo del museo un catalizzatore di persone e realtà che “portano il mondo” nelle valli del Trentino. In questo senso si è mossa la nostra attività, attraverso il pubblico dei volontari UNESCO e la creazione di reti con enti di ricerca, o meglio comunità, come nel caso moravo. La collaborazione con il Centro deve seguire questa linea: produrre ricerca scientifica di alto livello, in particolare sulla metallurgia, così ricca a Ledro, ma anche raccontare un rapporto speciale, non solo scientifico, tra Ledro e Olomouc, tra Trentino e Moravia, nell’alveo di una storia legata alla Prima guerra mondiale che sta alimentando l’amicizia e la collaborazione tra le persone».
Il legame tra la Valle di Ledro, la Moravia e la Boemia
La collaborazione tra il Museo delle Palafitte e il Centro di Archeologia di Olomouc nasce da un forte legame tra le regioni, creato nella Prima guerra mondiale. Durante la Grande Guerra, infatti, i ledrensi si ritrovarono a ridosso del fronte italo-austroungarico.
Gli abitanti della Val di Ledro furono così costretti all’esodo verso la Moravia e la Boemia, dando vita a un collegamento internazionale che ancora oggi si riflette nella tradizione culturale ledrense, come nella preparazione in cucina dello gnocco boemo, la polenta di patate, nella toponomastica di alcune vie o nella presenza di un albero di prugne per paese della Val di Ledro, a ricordo e a tutela di questo gemellaggio.
A mantenere vivo questo legame contribuisce anche la presenza dell’Associazione Culturale Amici della Boemia e della Moravia di Ledro e, in Repubblica Ceca,dell’Associazione di amicizia italo-ceca.
La collaborazione con il Centro di Archeologia di Olomouc
Il Centro Archeologico si occupa di diversi progetti, principalmente di scavi d’emergenza nelle aree centrali della Moravia e nel centro e nell’est della Boemia. Il programma Erasmus+ che ha coinvolto il Museo delle Palafitte è stato dedicato allo scambio di buone pratiche di divulgazione e comunicazione della ricerca archeologica e scientifica.
In agosto, una delegazione del Centro Archeologico di Olomouc, in Repubblica Ceca, composta dal direttore del Centro Jaroslav Peška, dalle archeologhe Eva Pospíšilová e Kristina Majorošová e dalla project manager Nikola Jandová, ha fatto visita al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, approfondendo il patrimonio archeologico locale e le attività di ricerca e divulgazione, partecipando anche all’evento Visita XL e alla Merenda Preistorica.
Il programma ha inoltre permesso di approfondire i legami storici tra Ledro, la Moravia e la Boemia, con una visita al colle di Santo Stefano di Bezzecca e un incontro con l’Associazione Culturale Amici della Boemia e della Moravia di Ledro e la sua presidente Patrizia Bertolini, e con Veronika Holemarova presidente dell’Associazione di amicizia italo-ceca. La visita si è conclusa al MUSE di Trento, con un approfondimento delle esposizioni e delle collezioni.
Programma Volontari UNESCO 2026 – World Heritage Volunteers
Per il terzo anno il Museo delle Palafitte ha partecipato al progetto “WHV - Pile dwellers for ten days”, insieme al Museo Archeologico della Valle Sabbia, sito di Lucone di Polpenazze, e alla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali della Provincia autonoma di Trento, con il Museo delle Palafitte di Fiavé e il Parco Archeo Natura.
Il progetto riunisce tre realtà del sito UNESCO delle “Palafitte dell’Arco Alpino” con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e la valorizzazione attraverso attività di ricerca archeologica e iniziative museali.
Un’esperienza internazionale che permette ai volontari di avvicinarsi alla tutela e alla divulgazione di uno dei patrimoni archeologici più importanti per lo studio delle prime società agricole alpine.
All’interno del progetto, dieci volontari provenienti da tutto il mondo hanno scoperto il sito UNESCO “Palafitte dell’Arco Alpino”. Tre volontari hanno partecipato ad alcuni giorni di scavo presso Lucone di Polpenazze per poi spostarsi al Museo delle Palafitte di Ledro, dove hanno potuto scoprire come la scienza e l’archeologia vengono divulgate e raccontate al pubblico.
29/09/2026