Museo Alto Garda Accessibile

un progetto innovativo per un’esperienza adatta a tutti

[ MAG Museo Alto Garda | TCU tdallatina]

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei promossa da ICOM per il 18 maggio con il tema “Musei che uniscono un mondo diviso”, il MAG rende il patrimonio culturale accessibile a tutti, abbattendo non solo le barriere fisiche, ma anche quelle sensoriali e cognitive. Questo è lo scopo del progetto "Museo Alto Garda senza barriere: Esperienze culturali accessibili, interattive e multilingue", reso possibile grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del bando Digitale per la Cultura 2024 promosso dalla Fondazione Caritro.

Da martedì 19 maggio infatti saranno disponibili a tutti i visitatori strumenti digitali e fisici per migliorare l’esperienza di visita nelle tre sedi del Museo Alto Garda (Museo, Torre Apponale e Forte Garda).

Il bando Caritro e gli obiettivi del finanziamento.
Partendo dall’analisi dei bisogni del Museo Alto Garda,il Museo ha lavorato insieme a una rete di eccellenze nei settori della tecnologia, della cultura e del sociale per trasformare la fruizione museale in un’esperienza realmente adatta alle differenti categorie di pubblico. Sono state coinvolti il Museo MITAG di Rovereto che vanta una significativa esperienza nell’accessibilità museale, le ditte Suggesto (Trento), FunnelArt (Nago-Torbole) e PromFacility (Rovereto) aziende di riferimento in differenti settori tecnologici dai virtual tour alla stampa 3D, ANFFAS (Arco e Trento), AbilNova (Trento) ed ENS (Trento), realtà di lunga esperienza nel settore della disabilità. Grazie al lavoro svolto in sinergia con questi partner, è stata prodotta una gamma diversificata di strumenti e contenuti per garantire un’esperienza diversificata, immediata e accessibile per famiglie, turisti, fino alle persone con differente tipologia di disabilità. Sono stati realizzati strumenti fisici e digitali, tra cui una nuova App mobile disponibile in italiano, inglese e tedesco, consultabile gratuitamente dai propri dispositivi che permette di conoscere la storia delle tre sedi del MAG (Museo, Torre Apponale e Forte Garda) e delle collezioni. L’uso della tecnologia Beacon e di appositi QR Code per una localizzazione indoor precisa e l’accesso immediato a contenuti multimediali di approfondimento.
All’interno dell’APP sono presenti un percorso in Lingua dei Segni Italiana dedicato alle persone sorde e un percorso tattile che unisce audiodescrizioni con postazioni tattili, costituite da repliche in alta definizione delle più importanti sculture e reperti archeologici del Museo che permetteranno a ciechi e ipovedenti di "toccare" l'arte.
Inoltre una guida in linguaggio “Easy to Read” accompagnerà i visitatori con disabilità cognitiva negli spazi delle tre sedi del MAG. Infine all’interno del sito del Museo Alto Garda è stato potenziato il Virtual Tour per permettere la visita a tutti gli spazi del museo, anche a quelli architettonicamente inaccessibili, come il mastio e la Torre Apponale, attraverso ambienti 3D fotorealistici e descrizione delle opere.

La forza della co-progettazione
Il valore aggiunto del progetto risiede nel metodo della co-progettazione che ha visto il MAG lavorerà fianco a fianco con realtà di comprovata esperienza nel settore sociale. In questo lavoro di squadra ANFFAS Trentino ha curato la traduzione dei contenuti nel linguaggio "Easy to Read" (ETR), facilitando la comprensione per persone con disabilità intellettiva; AbilNova Cooperativa Sociale ha fornito la consulenza per l'accessibilità di ciechi e ipovedenti, curando audiodescrizioni e formazione del personale; l’Ente Nazionale Sordi ha collaborato alla creazione di percorsi in LIS e alla formazione degli operatori e il Museo Storico Italiano della Guerra ha messo a disposizione le proprie conoscenze maturate in progetti nazionali ed europei sull'accessibilità museale.

L’impegno del Museo Alto Garda
Il contributo della Fondazione Caritro conferma l’impegno del MAG nell’abbattere le barriere fisiche e cognitive, abbracciando un nuovo concetto di museo in linea con la nuova definizione elaborata nel 2022 da ICOM (International Council of Museums). In questo senso il concetto di museo si è progressivamente evoluto, passando da un semplice spazio di conservazione e di esposizione dei beni a un luogo di esperienza, interazione e inclusione che mette al centro l’individuo.
In linea con questa nuova concezione, il MAG ha negli scorsi anni ha avviato una riflessione sulle modalità di accesso e fruizione dei propri contenuti, diversificandoli in base alle diverse tipologie di pubblico.
Infatti nella primavera del 2025 sono state realizzate didascalie e testi di sala pensate per differenti categorie di pubblico (dalle famiglie agli esperti, fino a chi visita il museo per la prima volta) e proseguito nella primavera 2026 con la realizzazione di un percorso sensoriale per tutti dedicato ai tessuti che impreziosiscono gli abiti dei più importanti soggetti raffigurati nei ritratti esposti in Pinacoteca, rendendo così l’esperienza di visita immersiva e coinvolgente.

Progetti e finanziamenti: la rete con il territorio
La particolare importanza a temi quali l’accessibilità e la cultura per tutti sono anche alla base del finanziamento erogato dal Lions Club Arco Riva del Garda al Museo Alto Garda che anche questo caso si è dimostrato particolarmente sensibile a queste tematiche. Queste risorse hanno contribuito a coprire le spese necessarie per la realizzazione delle repliche delle statue conservate nella Pinacoteca del Museo.
Inoltre, partendo dalle attività finanziate dal bando Caritro, quest’anno il Museo Alto Garda ha sviluppato ulteriori iniziative legate all’accessibilità e alla conoscenza dell’altro, grazie alla vasta rete di collaborazioni create con gli istituti scolastici del territorio altogardesano nel corso degli anni.
In questo senso si segnalano i progetti “Un museo da toccare: accessibilità al MAG” creato dagli studenti della 3A e 3C scientifico del Liceo Maffei finalizzato alla realizzazione di un modello tattile della Rocca.

Formazione e innovazione
Questo progetto ha permesso al MAG di ottenere strumenti di accessibilità all’avanguardia, sviluppati partendo dai reali bisogni delle sede museali e delle diverse categorie di persone.
Accanto a questo, il Museo Alto Garda ha scelto di organizzare attività di formazione per il personale sulle tematiche legate alla disabilità fisica, cognitiva e sensoriale affinché dipendenti e collaboratori siano non solo pronti ad accogliere al meglio ogni visitatore, ma anche sensibili a queste tematiche nella vita quotidiana.
Grazie a questo importante percorso, il Museo Alto Garda vuole diventare un punto di riferimento sulle tematiche di accessibilità museale, capace di trasformare le barriere in opportunità di incontro attraverso l'innovazione e la partecipazione.

Le dichiarazioni dei protagonisti 

Matteo Rapanà, direttore del Museo Alto Garda
«Per noi era importante fare questa conferenza proprio oggi, nella Giornata internazionale dei Musei. Recentemente l’International Council of Museum (ICOM) ha modificato la definizione di museo che non è più solo un luogo destinato alla conservaazione degli oggetti ma è diventato un luogo in cui si pormuobe il benessere psicofisico e le persone possono trovare uno spazio accogliente e accessibile. Proprio per questo abbiamo avviato questo progetto per creare strumenti fisici e digitali che incontrino i bisogni reali di ogni tipo di pubblico facendo in modo che chiunque possa godere dell’arte. Per farlo siamo partiti dai bisogni del museo e abbiamo lavorato sulle indagini qualitative e quantitative dei visitatori. Abbiamo poi lavorato con chi ha un’esperienza radicata nel settore sia in termini di bisogni specifici fisici e cognitivi, sia in termini di coprogettazione con partener scientifici di spessore»

Stefania Pellegrini, Assessora alle attività e ai servizi culturali e al turismo per il comune di Riva del Garda
«Si tratta di un progetto di grande rilievo sociale che rende accessibile il museo dando la possibilità anche a un pubblico fragile di godere del patrimonio culturale. A rendere questo progetto così efficace e funzionale c’è sicuramente la sinergia che si è sviluppata collaborando con enti e associazione del territorio. Proprio questo lavoro condiviso ha permesso di mappare i bisogni e creare contenuti per superare le barriere, non solo fisiche ma anche sensoriali e cognitive. Così facendo, il Museo porta a compimento gli obiettivi dell’ultima definizione dell’ICOM che prevede la necessità che l’istituzione sia partecipata dalla comunità. Il MAG è proprio questo: un museo nella città, e per la città in sinergia con il territorio»

Ruggero Morandi, vicepresidente del MAG
«Spesso si valutano i musei in base al numero di visitatori, invece da tempo abbiamo scelto di spostare l’attenzione sulla qualità dell’offerta. Il Museo è un bene comune e vale la pena investire sulla qualità del servizio perché le bellezze che custodisce siano rese accessibili a tutti. Questo progetto ha inoltre sottolineato come le energie della comunità possano diventare occasione di freschezza»

Francesco Frizzera, Provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra
«Siamo orgogliosi che l'infrastruttura tecnologica sviluppata dal Museo Storico Italiano della Guerra insieme a Suggesto – nata grazie al sostegno di Fondazione Caritro e successivamente potenziata con funzionalità avanzate di accessibilità – sia diventata oggi un modello di riferimento per il territorio. L’adesione del MAG a questo ecosistema digitale, opportunamente integrato con altre forme di interazione che garantiscono un'esperienza organica, conferma la validità di un percorso che vede la tecnologia al servizio dell'inclusione. Il MAG si unisce infatti a una rete già nutrita, che comprende realtà come la Magnifica Comunità di Fiemme, il Museo Ladino di Fassa, la Fondazione Museo Storico del Trentino, i siti della Vallagarina e numerosi musei della Rete Trentino Grande Guerra. Questa sinergia trasforma l’audioguida in uno strumento collettivo capace di abbattere le barriere e rendere il patrimonio culturale trentino realmente accessibile a tutti»

Giulio Bertinato, Direttore Generale di Anffas Trentino direttore di Anffas
«Quando un museo decide di abbattere davvero tutte le barriere afferma un principio fondamentale, sociale e con una fortissima risonanza culturale: quello della universalità della cultura, che si afferma assieme all’universalità dei diritti. La collaborazione nata tra il Museo Alto Garda e il laboratorio Easy To Read di Anffas Trentino dimostra come sia possibile costruire strumenti concreti che, nel permettere la completa accessibilità ai luoghi della cultura, non solo come visitatori, ma anche come protagonisti attivi della comunità, afferma la pienezza dello status di cittadino per ogni essere umano in quanto tale»

Mario Armani, presidente di Lions
«Lions è un'associazione di servizio con una grande attenzione verso le disabilità sensoriali. Alla nascita dell’associazione nel 1917, la vocazione principale era rispondere ai bisogni di persone ipovedenti o non vedenti che all’epoca erano tante in America a causa del diabete complicato che non disponeva di terapie efficaci. Lions ha festeggiato ieri il suo 53esimo anniversario e in questi anni abbiamo lavorato con attenzione a queste tematiche e finanziare questo progetto per noi è stato un modo di garantire l’accesso all’arte alle oltre 800 persone che in Trentino soffrono di invalidità di visione grave».

Stefano Maule di Suggesto
«Questa collaborazione con il MAG è stata sicuramente impegnativa perché anniamo avuto  tanti contenuti su cui lavorare, però siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti. Da fine marzo abbiamo reso l’applicazione disponibile in una versionet est e abbiamo raccolto oltre 6 mila interazioni dal pubblico. Il dato molto positivo è che oltre il 70% di chi cominciava il percorso lo portava a termine senza abbandonarlo segno di contenuti validi e modalità di fruizione efficaci».

Giancluca Berti ed Elettra Pollini di Prom Facility
«Siamo stati coinvolti dal MAG a novembre 2025 e abbiamo cominciato a lavorare alla digitalizzazione delle opere scansionandole in 3D per poterle poi riprodurre con accuratezza tramite vari processi di integrazione. La scansione e la riproduzione delle opere ha seguito una modalità non distruttiva, fondamentale per la tutela e la conservaizone del patrimonio culturale».

Roberta Bisoffi, dirigente del Liceo Maffei
«Questo progetto ha eviedenziato una sinergia ideale del territorio che da dei frutti di altissimo valore e qualità inestimabile. Quando le istituzioni accolgono le esigenze del territorio e se ne fanno carico e chiaro che hanno raggiunto l'obiettivo. Per i ragazzi è stata sicuramente una bella possibilità quella di poter partecipare a questo progetto, sia in termini di orientamento sia in termini di occasione di apprendere nel concreto, usando anche strumenti a cui la scuola non avrebbe accesso».

MAG Museo Alto Garda

19/05/2026