Antonio e Scipione Salvotti
Sarà il Teatro “Sociale” di Trento a ospitare domenica 10 maggio lo spettacolo «ANTONIO e SCIPIONE SALVOTTI», nuova produzione Co.F.As. realizzata nell’ambito del percorso culturale che vede la Federazione trentina delle Filodrammatiche
impegnata in un progetto culturale teso al recupero della memoria storica.
Sulla scena una pagina di storia del Trentino, collocata nel lasso temporale compreso fra il 1852 e il 1876 che ha per protagonisti il giudice Antonio Salvotti, fedele seguace dell’Imperatore Francesco Giuseppe, e il figlio Scipione che accarezza invece il sogno di adesione del Trentino all’Italia.
L’allestimento teatrale nasce da un testo dell’autore roveretano Sergio Tomasoni ed è stato allestito per la regia di Pino Costalunga che ha coinvolto nella messa in scena tredici attori provenienti da nove diverse Filodrammatiche. «Lo spettacolo - spiega il presidente Co.F.As. Luciano Zendron - assolve a quel compito di testimonianza civile che la Federazione da anni cerca di interpretare, ma rappresenta anche un momento collettivo, capace di coinvolgere interpreti appartenenti a realtà teatrali provenienti da più parti del Trentino, facendosi momento di aggregazione capace di indicarci come la cultura possa divenire un fattore decisivo nella crescita del territorio e di chi vive e opera in esso.»
Il racconto ci porta negli anni immediatamente successivi al 1848 quando scoppiarono in tutta Europa i moti rivoluzionari che, in gran parte delle Nazioni, sostituirono alle Monarchie assolute le Monarchie costituzionali. Anche l'Impero d'Austria
ottenne la sua Costituzione, ma nel 1851 l'Imperatore Francesco Giuseppe restaurò però l'assolutismo istituendo, in vece del Parlamento, un ristretto Consiglio dell'Impero, di sua nomina, di cui fu chiamato a far parte il giudice Antonio Salvotti di Mori.
L’azione scenica si sofferma in particolare sul rapporto intenso e conflittuale tra padre e figlio: un legame profondo, segnato dall’amore, ma anche dallo scontro fra generazioni; tra ideali e compromessi; tra ciò che si sogna e ciò che la realtà impone.
Ingresso gratuito
È consigliata la prenotazione presso Co.F.As. APS ai numeri 0461/237352 o 333/7959126 in orario 8.30 - 14,30 o all’indirizzo info@cofas.it fino a venerdì 8.