Grammamanti. Immaginare futuri con le parole
Venerdì 31 maggio nel cortile della Rocca a Riva del Garda c’è Vera Gheno che presenta il suo libro «Grammamanti. Immaginare futuri con le parole» (Einaudi, 2024).
L’evento è organizzato dall’associazione di promozione sociale Alba Chiara. Inizio alle ore 18, ingresso libero.
Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e così comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando.
Essere grammarnazi significa difendere la lingua chiudendosi dentro a una fortezza di certezze tanto monolitiche quanto quasi sempre esili; chi decide di abbracciare la filosofia grammamante, invece, non ha paura di abbandonare il linguapiattismo, ossia la convinzione che le parole che usiamo siano sacre, immobili e immutabili.
Perché per fortuna, malgrado la volontà violenta di chi le vorrebbe sempre uguali a loro stesse, le parole cambiano: alcune si modificano, altre muoiono, ma altre ancora, nel contempo, nascono.
E tutto questo dipende da noi parlanti: non c’è nessuna Accademia che possa davvero prescrivere gli usi che possiamo farne; siamo noi a deciderlo e permettere il cambiamento.
È tempo di smettere di essere grammarnazi e tornare ad amare la nostra lingua, apprezzandola per quello che davvero è: uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire la società migliore che vorremmo.
Vera Gheno è una sociolinguista e autrice italiana, specializzata in comunicazione digitale. Collaboratrice dell'Accademia della Crusca, dal 2012 ne ha curato l'account Twitter. Ha insegnato all'Università di Firenze, presso la facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione, e ha pubblicato diversi articoli scientifici e saggi, tra cui alcuni titoli di divulgazione, come “Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi)” (Cesati, 2016), “Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network” (Cesati, 2017) e “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” (Longanesi, 2018, con Bruno Mastroianni), “Settembre 1972” (Anfora, 2019), “Potere alle parole. Perché usarle meglio” (Einaudi, 2019), e “L'antidoto” (Longanesi, 2023)
Ingresso libero