Il potere della musica
Non era solo arte: era la colonna sonora del potere.
Tra il Quattrocento e il Seicento la musica nelle corti europee non si limitava a intrattenere, ma ‘costruiva’ l’immagine di un Principe.
Questa mostra svela come le note e le armonie siano diventate strumenti di magnificenza partendo dai tesori custoditi tra le mura del Castello: dai celebri Codici musicali rinascimentali ‒ i più importanti d’Europa ‒ ai concerti protagonisti negli affreschi di Romanino e Dosso Dossi, dai ritratti del buffone di corte Paolo Alemanno ad alcuni magnifici dipinti di Giovanni Antonio Falconetto, Cima da Conegliano, Giorgione, Denys Calvaert, Bernardo Strozzi, Evaristo Baschenis e Andrea Pozzo, provenienti da prestigiosi musei italiani ed esteri.
Nelle stesse sale si potranno inoltre ammirare antichi e rari strumenti a corda, a tastiera e a fiato.
In mostra è ricordata anche la figura di Laurence Feininger (1909-1976) musicologo, ma anche compositore, musicista, artista e sacerdote che si stabilì a Trento e costituì negli anni la preziosa biblioteca musicale poi confluita al Castello del Buonconsiglio.