Le nozze di Figaro

Musica

Opera buffa in quattro atti

libretto di Lorenzo Da Ponte

musica di Wolfgang Amadeus Mozart

ORCHESTRA SINFONICA DELLE ALPI

VOC’È LABORATORIO CORALE CLASSICO

Il Festival Progetto Opera Euritmus 2026 celebra la grandezza della musica classica con una produzione innovativa de “Le Nozze di Figaro” di Mozart. Un’opera che unisce tradizione e modernità, raccontando le vicende dei personaggi mozartiani attraverso una lente contemporanea.

La produzione sarà caratterizzata da una reinterpretazione moderna dell’opera, portando i temi universali di amore, inganno e giustizia in un contesto attuale. Il cast artistico interpreterà le arie immortali di Mozart in una cornice scenica che mescola elementi storici e contemporanei, creando un dialogo tra passato e presente.

Particolare attenzione sarà dedicata alla cura artigianale dei costumi e delle scenografie, realizzati in collaborazione con gli artigiani di Confartigianato. Maestri artigiani metteranno la loro abilità nel creare capi unici e dettagli scenici che riflettono l’eccellenza del made in Italy, unendo arte musicale e artigianato tradizionale.

Un evento che celebra la bellezza dell’opera lirica attraverso un approccio sostenibile e rispettoso del territorio, coinvolgendo le eccellenze locali in un’esperienza culturale senza precedenti.

EMILIO MARCUCCI

regia, scene, luci

DANILO COPPOLA

costumi

STEFANO LIGORATTI

direttore

ALBERTO SPADAROTTO

direttore del coro

Elia Fabbian

Figaro (baritono)

Francesca Micarelli

Susanna (soprano)

Raffaele Facciolà

Il Conte d’Almaviva (baritono)

Michela Varvaro

La Contessa (soprano)

Andrea Tabili

Bartolo (basso)

Virginia Moretti

Marcellina (contralto)

Minkyung Park

Barbarina (soprano)

Maria Salvini

Cherubino (mezzosoprano)

Samuele Lattanzi

Don Curzio / Don Basilio (baritono)

Paolo Gatti

Antonio (basso)

> TRAMA

Le Nozze di Figaro, opera buffa in quattro atti di Mozart su libretto di Da Ponte, si svolge in un solo giorno. La vicenda inizia con Figaro che misura la stanza concessa dal Conte d’Almaviva per il suo matrimonio con Susanna, cameriera della Contessa. Il Conte, vecchio amante di Susanna, vuole esercitare il presunto diritto di primizia su di lei, scatenando l’opposizione di Figaro.

La Contessa, sentendosi tradita dal marito, cerca di riconquistarne l’affetto con l’aiuto di Susanna e Figaro. Nel caos, il paggio Cherubino, innamorato della Contessa ma sgradito al Conte, viene nascosto da questa proprio quando entra il Conte stesso, che sospetta un tradimento. Si susseguono travestimenti, scambi di partner e lettere malintese: Susanna si finge la Contessa per tendere una trappola al Conte, che cade nell’inganno.

Nel finale, il Conte scopre che Susanna è la donna che ha incontrato (e che amava) e chiede umilmente perdono alla moglie. Tutti i conflitti si risolvono: Figaro e Susanna possono finalmente sposarsi, mentre il Conte e la Contessa ritrovano l’armonia nel matrimonio. L’opera celebra l’intelligenza del popolo contro l’arbitrio del potere, con un finale corale di gioia e perdono.

> NOTE DI REGIA

Mozart è uno dei compositori più celebri e più rappresentati del melodramma in lingua italiana. Portare una vera innovazione in un capolavoro di questa portata è quasi impossibile, perché ogni indicazione di regia è già racchiusa nella partitura. Si può però raccontare al pubblico quanto teatro vive in quest’opera.
La mia idea registica nasce dalla natura dei personaggi e dal loro rango sociale, e sottolinea ciò che separa i servi dal Conte e dalla Contessa. Quest’opera è profondamente politica: all’inizio dello spettacolo saranno gli stessi autori, Mozart e Da Ponte, a dettare le linee drammaturgiche con cui hanno preso in giro la nobiltà viennese. Quando però l’opera comincia, gli autori scompaiono e di loro resta solo il genio.
Dal punto di vista scenico, vedrete lo spazio adattarsi con naturalezza ai vari ambienti, senza chiusure di sipario. Vedrete l’intreccio di invidie, pettegolezzi e losche trame che, pur vestite da classico Settecento, non hanno nulla di diverso da quelle dei giorni nostri.
Nel corso di una sola giornata, quella in cui si svolgono Le nozze di Figaro, resteranno impressi sulla scena i volti e i simboli di ciò che accade, fino a comporre un’immagine finale che racchiude l’intera opera e svela segreti sorprendenti.
Come avverrà tutto questo? Vi aspettiamo a teatro per scoprirlo con i vostri occhi.

Costi

Biglietto al Castello