Rami

Un rito collettivo sulla memoria, con persone over 65

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La memoria diventa rito collettivo: nel fine settimana al Mom officina di Rovereto la restituzione pubblica del progetto “Ricordare” con “Rami”, una performance che vede in scena un gruppo di persone over 65 a conclusione del laboratorio guidato da Carlo Massari e Filippo Porro per la sezione People di Oriente Occidente.

Lo spettacolo sarà in replica anche a Pergine il 16 aprile, all’interno della programmazione del Festival Bellandi.

Sabato 11 aprile e domenica 12 aprile 2026, al Mom officina di Rovereto, si apre al pubblico Rami, restituzione finale di Ricordare, laboratorio condotto da Carlo Massari e Filippo Porro con un gruppo di persone over 65 non professioniste che hanno partecipato al laboratorio Ricordare, iniziato lo scorso ottobre.

Il gruppo, che cambia nel tempo e si arricchisce di nuove persone, da diversi anni frequenta gli spazi di Oriente Occidente grazie ai laboratori promossi per People, la sezione in cui il movimento, la performance e il linguaggio del corpo diventano strumenti per creare comunità coese, capaci di prendersi cura di sé e degli altri, rafforzando relazioni, ascolto e partecipazione attiva.

Radici che affondano nel tempo, rami che si protendono verso il cielo: RAMI è un progetto performativo di Carlo Massari – C&C Company / SPACCA, condotto insieme a Filippo Porro, che ha voluto mettere al centro il corpo come luogo depositario della memoria e della relazione.

In scena prende forma un vero e proprio rituale collettivo: ogni corpo è un albero, con la propria inclinazione, le proprie cicatrici ramificate, una storia incisa nella “corteccia”. I gesti si depositano nello spazio come tracce antiche e, nella ripetizione, si consegnano allo sguardo di chi vorrà accoglierli, evocando una dimensione arcaica e popolare fatta di presenza, ascolto, echi profondi, scambio. Le presenze si riconoscono nella loro comune umanità, si sostengono e danno vita a un sistema vivo e pulsante.

È proprio nella relazione con gli altri e con il pubblico che le singolarità si intrecciano, trasformando la memoria personale in materia collettiva e trasmissibile. La memoria attraversa il corpo, si espone, si offre, diventando pratica comunitaria capace di attraversare e superare il tempo.

RAMI è la restituzione pubblica del percorso Ricordare: non uno spettacolo, ma un attimo di relazione, un momento in cui il processo incontra lo sguardo esterno senza perdere la propria natura intima e trasformativa. Rami sarà un atto di condivisione collettiva che vuole restituire al pubblico il senso profondo del lavoro svolto. La restituzione pubblica vede la partecipazione speciale di Stefania Menestrina, performer professionista, in dialogo con i partecipanti al laboratorio.

Il 16 aprile Rami sarà presentato al Teatro di Pergine, all’interno della serata di Festival Bellandi in una serata che ospiterà il lavoro di Carlo Massari e Oriente Occidente con il gruppo di anziani di Rovereto insieme a Balance In di e con Linus Janser e Emily Heather Manica in una produzione della Compagnia Abbondanza/Bertoni.

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Il laboratorio e l’evento di restituzione si inseriscono all’interno di Urban Regeneration, progetto triennale realizzato nell’ambito del bando Welfare a KM Zero, promosso da Fondazione Caritro e Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il Consiglio per le Autonomie Locali e la Fondazione Franco Demarchi.
Il progetto coinvolge Oriente Occidente, OHT – Office for a Human Theatre, ATAS e Gruppo78, con il sostegno del Comune di Rovereto, della Comunità della Vallagarina e del partner Maffei Service.

Costi

La partecipazione agli eventi al Mom è gratuita su prenotazione. Info e prenotazioni sul sito  orienteoccidente.it