Suzanne Unrein
C'è un universo fantastico proprio qui accanto
Per il concept e titolo della mostra l’artista si è ispirata al verso finale della poesia di E. E. Cummings Pity this busy monster, manunkind, che individua la riscoperta della purezza della natura come antidoto ai problemi della società contemporanea; Unrein interpreta questo spunto declinandolo attraverso i temi caratteristici del suo lavoro: il paesaggio selvatico, il rapporto tra umanità e sé animale, l’ibridazione tra natura e tecnologia, l’esaltazione dell’istinto.
Nata e cresciuta in California, prima di trasferirsi in Florida e a New York, dove attualmente vive e lavora, l’artista è rimasta profondamente legata ai territori dove ha trascorso la sua infanzia e adolescenza, di cui rievoca la vegetazione lussureggiante.
Il suo immaginario è tuttora guidato dalle sensazioni contrastanti di attrazione e paura che colpiscono l’umana razionalità al cospetto del selvaggio. Per questo motivo, nel corpus di tele di medie dimensioni trovano spazio surreali accostamenti tra esseri umani liberi, o meglio liberati, da costrizioni e convenzioni, animali mansueti ed esseri ibridi come minotauri e licantropi; un’altra serie, che annovera tele di grande formato, è dedicata invece al tema della natura morta floreale, da cui fa capolino la componente tecnologica, diventata ormai parte integrante delle piante e dei fiori rappresentati.
Completa la mostra una serie di lavori su carta, tra gouaches di medie dimensioni dall’impianto più compiuto, e disegni di piccolo formato, che presentano indizi sulla tecnica compositiva istintiva e gestuale che caratterizza la pratica pittorica di Unrein.
L’inaugurazione si terrà giovedì 18 giugno alle 18:00 presso lo Studio d’Arte Raffaelli, in presenza dell’artista, e proseguirà fino al 25 settembre 2026 con apertura da lunedì a venerdì dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30. Sabato su appuntamento.