The Sparks Return

Manifestazioni ed eventi
[ Centrale di Fies |TCU cbasso]

 

a cura di Stefania Santoni, Pierangelo Giacomuzzi, P. Parenti

un progetto di Virginia Sommadossi e Elisa Di Liberato

In questo nuovo progetto di Centrale Fies, vincitore dell’avviso pubblico Laboratorio di Creatività Contemporanea, l’asse arte-territorio viene messo in crisi e rielaborato, facendo emergere tensioni e possibilità inattese. Una pratica che Centrale Fies tiene viva, concreta e, a tratti, scomoda e controintuitiva. Il territorio, per noi, non è mai stato qualcosa su cui lavorare, uno sfondo o una cornice per identità da rappresentare, nè origine da preservare, ma una materia fatta di corpi che arrivano e ripartono, di storie non pacificate, di paesaggi che chiedono di essere interrogati. Il territorio è uno spazio che va attraversato, esposto al rischio dell’immaginazione. In questa prospettiva, l’arte non serve a raccontare i luoghi ma a renderli meno ovvi, a sottrarli alla retorica del concetto di valorizzazione e ad aprire domande. Il concetto di appartenenza lascia dunque il posto a quello di responsabilità, una responsabilità condivisa, che ha implicato fin dal principio e ancora oggi, ascolto, conflitto, cura e tempo lungo. A un’idea di territorio come “comunità data”, proponiamo dunque quella di spazio di negoziazione continua tra pratiche artistiche, economie locali, politiche culturali, desideri individuali e collettivi. Qui l’arte è un dispositivo che mette in circolo saperi, che rende visibili asimmetrie, che accetta di non essere neutrale. Il lavoro è quello di assumere il rischio di posizionarsi, sapendo che ogni posizione produce effetti reali, anche quando non sono immediatamente misurabili. THE SPARKS RETURN è un nuovo progetto che parla di alleanze, di un’idea di cultura che non colonizza, ma co-progetta rifiutando le semplificazioni, portando in superficie tutte le complessità, non limitandosi a includere, ma lasciandosi trasformare da ogni incontro. Il metodo che adottiamo implica di stare ai margini, di lavorare con ciò che è non addomesticato e in perenne movimento, di immaginare il territorio come campo aperto di possibilità. In un tempo che chiede alle istituzioni culturali di essere efficienti, riconoscibili, performative, con THE SPARKS RETURN, Centrale Fies continua a praticare una forma di resistenza radicale ma gentile, quella di chi pensa che l’arte, quando incontra davvero un territorio lo rende più difficile da possedere. E quindi più libero.

Stefania Santoni (she/her) è una consulente culturale transfemminista e curandera di parole. Lavora tra linguaggi e territori, dove le narrazioni possono disinnescare stereotipi e far germogliare possibilità. Realizza progetti di trasformazione culturale con focus su parità di genere e prevenzione della violenza maschile contro le donne. Crede nelle parole come strumenti di cura e nella scrittura come pratica di guarigione e rigenerazione: uno storytelling legato al genius loci, tra memorie non egemoni, pensiero magico e visioni che scavalcano il reale.

Pierangelo Giacomuzzi (he/him) è un curatore e attivista culturale Ladino, vive in quelle terre di mezzo dove le opportunità sono doppie. I suoi progetti curatoriali parlano essenzialmente di territori che vive quotidianamente “con un braccio infilato spesso sotto una radice di un albero”, in relazione con le società autoctone e alloctone che li vivono. Da anni si occupa di curare la parte culturale e identitaria della Magnifica Comunità di Fiemme cercando di renderla “un po’ piú punk friendly”.

P. Parenti (they/them/he) persona attiva fra Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Impegnat_ in ambito queer, transfemminista e antiabilista, integra nei propri percorsi professionali e creativi la consapevolezza dei privilegi insieme all’esperienza della marginalizzazione, in una prospettiva di riflessione che prova a contribuire a trasformazioni verso culture rigenerative più equivalenti. Con una formazione giuridica, artistica e nella facilitazione di processi partecipativi, lavora da oltre vent’anni in ambiti eterogenei: dalla musica indipendente all’agricoltura, dalla moda alla curatela artistica. È persona cofondatrice del progetto sartoriale les libellules Studio e ha contribuito a realtà ibride come il locale ZOO a Bologna. Attualmente porta avanti una piccola azienda agricola alle pendici del Monte Peller a Cles, in Val di Non. Cura mostre di illustrazione, allestimenti e installazioni anche su larga scala, per festival e brand internazionali, mantenendo uno sguardo intersezionale, indipendente, poetico e politico sulla trasformazione sociale.

Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Dolomiti Energia.
_______

MONIA BEN HAMOUDA – Solo Show

a cura di / curated by Simone Frangi e Barbara Boninsegna

dalle ore/h 14.00 alle ore/to 17.00 – Parco
Eco. assemblea aperta e habitat di pratica di ecologie queer

a cura di P. Parenti e il percorso di ecologie queer di Bagnomaria (Milano)

con Lora Sacchi, Lola Vergani, Andrea Lavorini, Iri Bertanelli, Enya Ruggieri, Ivy Chilelli, Maya Fluss, Anna Zoe Hamm, Mel Ghidini, Sara Fumaça

ore/h 17.30 – Parco
tavolo di lavoro con Pierangelo Giacomuzzi e Gianluca D’Incà Levis

Frèl 3.0 – rich bitch

ore/h 18.30 – Parco

talk con Stefania Santoni e Chiara Tagliaferri

Sorellanza. Genealogie della cura

dalle ore/from h 20.00 – Parco
Jasmine Khalifi – dj set

 

Per prenotare la cena a cura di Centrale Fies, scrivi a info@centralefies.it . Costo: 15,00 euro