Tutti nello stesso piatto
Tutti nello stesso piatto. Festival Internazionale di Cinema Cibo & VideoDiversità
ore 17.30 THE AGE OF ALUMINIUM / L'ETÀ DELL'ALL'UMINIO
regia Bert Ehgartner
musiche Thomas Hohl
anno 2012
lingua Inglese, Francese, Tedesco, Portogese
doppiato in Italiano
durata 90'
L'impiego dell'alluminio è in piena espansione ed è presente in ogni aspetto della nostra vita: deodoranti, lozioni solari, vaccini o acqua potabile filtrata. Ma cosa sappiamo in realtà circa gli effetti collaterali dovuti al suo uso quotidiano? Questo metallo leggero porta conseguenze pesanti. Le ricerche più recenti lo collegano all'aumento del cancro al seno, al numero crescente di malati di Alzheimer, a un aumento di allergie alimentari. L'estrazione complessa dell'alluminio rappresenta poi anche un problema ecologico.
ore 19 BAJO AGUÁN: GRITO POR LA TIERRA / UN CONFLITTO PER LA TERRA IN HONDURAS
regia Ernest Cañada
produzione ALBA SUD / Rel-UITA
in collaborazione con Movimiento Mundial de Bosques Tropicales (WRM), FIAN Internacional, Coordinadora de Organizaciones Populares del Aguán (Copa), Radio Universidad (UCA Nicaragua) e Comité de Empresa de Serveis Funeraris de Barcelona
paese 2012 | anno Honduras
lingua Spagnolo | sottotitoli Italiano | durata 30'
Il bajo Aguán, in Honduras, soffre da vari anni un conflitto provocato dalla perdita dell'accesso alla terra e dall'espansione delle piantagioni di palma africana, prodotto che ha visto una grande crescita della domanda internazionale. dopo il colpo di Stato del 2009 contro il presidente Manuel zelaya, il conflitto si è acutizzato e si è estesa la repressione contro il movimento contadino, in uno stato di totale impunità.
ore 19.45 LAND RUSH
regia Hugo Berkeley and Osvalde Lewat
produzione Normal Life Pictures
paese Camerun, Mali, Regno Unito, Stati Uniti
anno 2012
lingua Bambara, Inglese, Francese
sottotitoli Italiano
durata 58'
Land Rush solleva la questione di come sfamare il mondo. Nel 2008, il sistema alimentare mondiale ha cominciato a cambiare. I paesi ricchi hanno iniziato ad acquistare e affittare le terre fertili nel Sud del mondo trasformandone il sistema agricolo. dato che il 60% di queste terre è concentrato in Africa, è qui che le multinazionali agroalimentari sono arrivate in misura maggiore, spesso estromettendo le attività agricole tradizionali e di sussistenza. In Mali, il 75% della popolazione è costituito da agricoltori; ciononostante, ricche nazioni affamate di terra ne stanno affittando le campagne per far posto alle imprese agroindustriali. Questo film esplora le visioni contrastanti dei contadini malinesi in merito a questi progetti. Infatti, sono in molti a non approvarli e, anzi, a vederli come un'ulteriore manifestazione d'imperialismo. dall'altro lato, alcuni ritengono che il cambiamento sia necessario per la sopravvivenza. Attraverso lo schema Sosumar (un progetto agricolo tra Stati Uniti e Sud Africa), il film considera anche modelli alternativi di investimento nella terra dei paesi in via di sviluppo che insistono sul coinvolgimento delle comunità locali.
Al termine della proiezione interverranno le volontarie di ACCrI - Gruppo di studio sul Land Grabbing.
ore 20.45 EVEN A BIRD NEEDS A NEST ANTEPRIMA ITALIANA
regia Christine Chansou e Vincent Trintignant-Corneau
produzione Divali Films
paese Cambogia | anno 2012
lingua Khmer, Francese | sottotitoli Inglese, Italiano
durata 57'
Dopo la caduta del regime comunista di Pol Pot, Hun Sen, tuttora premier, fu fonte di speranza per molti cambogiani. tuttavia, le loro aspettative sono state deluse dai progetti dell'imprenditoria edilizia, che sta minacciando le abitazioni nella capitale Phnom Penh e le piantagioni di riso nelle campagne, portando alla disperazione i proprietari. È difficile far valere la giustizia in questo quadro kafkiano, dove la violenza sui cittadini non manca. A Phnom Penh, nel quartiere di boeung Kak, molte famiglie sono già state sfrattate. Qui, un gruppo di donne sta lottando coraggiosamente contro il governo nella speranza di conservare le proprie case. Si tratta di un documentario intenso sullo squilibrio di potere esistente in un paese post-comunista e in via di sviluppo. I registi riportano tutti gli aspetti della vicenda mantenendo uno sguardo ravvicinato sulla lotta condotta dai residenti di boeung Kak, ma consentendo allo stesso tempo al premier e all'opposizione di dire la loro.
organizzazione: Mandacarù Onlus