Tutti nello stesso piatto

Cinema

Tutti nello stesso piatto

ore 18.30 Corti d’evasione
• Moush va gorbe / Il gatto e il topo / Cat and Mouse
documentario - Iran - durata 26’ - regia di Bijan Zamanpira, Nahid Ghobadi - versione sottotitolata in inglese
Un gruppo di ragazzini lotta per la sopravvivenza raccogliendo briciole e altri resti di cibo avanzato in cambio di due soldi. Le briciole servono all’industria per preparare cibo confezionato: un’altra frontiera della speculazione sulla miseria.
• El suri
documentario - durata 6’ - regia di Giorgio Piracci
Il Suri è la larva di un coleottero amazzonico alla base di un’antica tradizione culinaria degli indigeni Yanesha, che lomangiano non solo per il suo sapore e proprietà nutritive,ma anche per i suoi poteri medicinali. Oggi è anche un elemento da conservare per salvare una cultura in pericolo.
• Au centre de la terre des puits et des hommes
Niger - durata 23’- regia di Ingrid Patetta - versione in francese con sottotitoli in italiano
Un uomo si trova sull’orlo di un pozzo, con addosso una rudimentale imbracatura. Con la camera inmano comincia una discesa di 126 metri, alla fine della quale raggiunge due uomini che lavorano al centro della terra. Entriamo così nel mondo dei tradizionali scavatori di pozzi del Niger.
• Ma’rib / Traces of Stones
Yemen 2008 - documentario - durata 30’ - regia di Rainer Komers
Archeologi, allevatori di cammelli, artigiani, agricoltori, pastori, studenti, insegnanti, membri di tribù, persone in attesa e… migliaia di anni dell’oasi yemenita ai margini del deserto di Rhub al-Khali. Senza dialoghi e abolendo una narrazione convenzionale, il film di Rainer Komers propone l’esplorazione di abitudini, ritmi e gesti di una regione arida, in un paese austero.

ore 20.00 Podul de flori / Il ponte dei fiori
durata 87’ - regia di Thomas Ciulei
Costica Arhir alleva i suoi tre figli nel villaggio di Acui, nella Repubblica Moldava. Sua moglie è andata in Italia tre anni e mezzo fa per lavorare e non ha ancora fatto ritorno. Quasi la metà della popolazione di questo paese si trova nella stessa situazione. Questo documentario, girato tra gennaio e aprile del 2007, utilizza elementi di finzione nella narrazione e nell’uso della telecamera, creando un set dove i personaggi interpretano sé stessi.

ore 21.30 Le Seigneur de Darjeeling
documentario - India (Darjeeling) - durata 52’ - regia di Richard Martin-Jordan, Xavier de Lauzanne - lingua francese, sottotitoli in italiano
Ai confini di India e Nepal, nel Darjeeling, Rajah Banerjee, proprietario di una piantagione di tè a conduzione familiare e tradizionale, è stato il primo a scegliere l’agricoltura biodinamica e il commercio equo per produrre uno dei tè più popolari del mondo. Carismatico, cavalca nei dintorni dei propri incantevoli giardini, coltivando il suo tè come ricerca spirituale e stile di vita, portandoci, in maniera quasi artistica, a pensare all’armonia che può esistere tra l’uomo e la natura.

ore 22.30 degustazione del tè e concerto
Le vie del tè, degustazioni di tè bianco, verde e nero dal Darjeeling, Sri Lanka, Oothu (Bombay), Zimbabwe e musiche con Corrado Bungaro violino / viola d’amore a chiavi (Italia) Helmi M’Hadhbi oud (Tunisia)
Oriente ed Occidente s’incontrano attraverso il suono ancestrale delle corde. Il suono viscerale del liuto arabo assieme alla suggestione del violino e della viola d’amore a chiavi (nyckelharpa), antico strumento ad arco della tradizione musicale del Nord Europa (Svezia), ci trasportano in un clima che ricorda i colori, i paesaggi ed i profumi del Mediterraneo.


organizzazione: Mandacarù Onlus