Tutti nello stesso piatto

Cinema

Tutti nello stesso piatto. Festival Internazionale di Cinema Cibo & VideoDiversità

• 17.30 SULLA STRADA DI ABIBATA
Gaetano di Lorenzo Ita, 2011
lingua Italiano | durata 46’
La porta della signora Abibata è sempre aperta. A Palermo lei, nota come Mamma Africa, accoglie africani di ogni nazionalità. Un abbraccio, un tetto e un pasto caldo non li nega a nessuno, e così è un po’ più facile iniziare una nuova vita. Il cibo è felicità, il perno attorno cui ruota la vata di Abibata. Alla sua tavola si intrecciano storie, si progettano nuove ricette per vincere ancora il Cous Cous Fest, così come si organizzano gli aiuti per piccoli villaggi del Burkina Faso. Perché il silenzioso aiuto della Mamma serve sia qui che lì. «Mamma Africa è un ponte». Noi ne percorriamo insieme una parte.

• 18.45 SEED WARRIORS
Mirjam von Arx e Katharina von Flotow Svizzera/Germania, 2009
lingua Inglese | sottotitoli Inglese | durata 86’
A Longyearbyen, remota città norvegese situata nell’arcipelago delle Isole Svalbard a circa 1200 chilometri dal Polo Nord, nel febbraio 2008 personalità politiche e accademiche di tutto il mondo si riuniscono per celebrare l’inaugurazione della prima Banca Globale delle Sementi. A partire da tale occasione, il documentario Seed Warriors offre i pareri degli scienziati a supporto delle tesi riguardanti la realtà della lotta alla fame nel mondo.
Secondo i climatologi, da ora al 2050 la temperatura media della Terra si innalzerà di almeno due gradi e gli stati di siccità che interverranno saranno la causa della riduzione dei prodotti alimentari, proprio quando il bisogno di cibo sarà probabilmente raddoppiato. Come diverrà possibile allora nutrire le popolazioni del Pianeta, nel momento in cui le condizioni climatiche dovute al riscaldamento globale incideranno negativamente sulle risorse d’acqua necessarie all’irrigazione? Questo è il quesito essenziale a cui vuole dare una risposta il film co-diretto da Mirjam von Arx e Katharina von Flotow. A questo proposito, alternando le riprese in Norvegia con la descrizione della situazione drammatica dell’agricoltura in Kenya, le registe propongono al pubblico la realizzazione del disegno di Cary Fowler, promotore del progetto per la costruzione della Svalbard Vault (detta anche Doomsday Vault), una sorta di Eden dei ghiacci, vero deposito apocalittico per la preservazione della biodiversità agricola nel Giorno del Giudizio. A Longyearbyen, vengono inviate regolarmente cospicue quantità di semi di ogni varietà da ogni parte del mondo e gli ideatori del magazzino sotterraneo stimano che esso possa conservare e proteggere con successo fino a 4 milioni e mezzo di campioni di sementi, in virtù delle caratteristiche climatiche del circolo polare artico. Qui operano da veri guerrieri (siamo già in guerra, quando intere popolazioni soffrono la fame) i protagonisti di Seed Warriors ; tutti in possesso di profonde abilità scientifiche e organizzative, devono però fronteggiare difficoltà innumerevoli senza soluzione di continuità, considerati gli ostacoli della burocrazia, la quasi totale assenza di volontà politica a supporto, la mancanza di fondi e di risorse. Tra questi eroi mai domi nonostante i sacrifici imposti dalle avversità, impariamo a conoscere Zachary Muthamia, direttore della Banca nazionale dei Semi in Kenya e Marianne Bänziger che, autorità delle colture di mais a livello mondiale, offre da oltre 25 anni in Africa la sua esperienza preziosa al settore agricolo locale. Essi fanno parte di un gruppo pionieristico di esperti ambientali e dell’agricoltura che lavorano, ognuno nel suo campo, per ottenere la stabilità alimentare per il Pianeta.

Intervengono inoltre al Global Seed Vault con i loro contributi essenziali Ola Westengen, coordinatore a Svalbard, David Battisti, climatologo dell’Università di Washington, David Lobell, rinomato agronomo della Standford University, Wangari Maathai, compianta vincitrice di un Premio Nobel per la Pace, biologa e attivista politica keniota.

ANTEPRIMA NAZIONALE
• 20.15 PLANEAT
Shelley Lee Davies e Or Shlomi Usa, 2011
lingua Inglese | sottotitoli Italiano | durata 72’
Planeat è la storia di tre uomini che hanno dedicato la loro vita alla ricerca di una dieta buona per la nostra salute, l’ambiente e il futuro del nostro pianeta. Un viaggio scientifico attraverso le vite di persone reali, mostrando alcuni dei migliori piatti che abbiate mai visto.

• 21.30 HOME/CASA
Yann Arthus-Bertrand Francia, 2009
lingua Italiano | sottotitoli Italiano | durata 90’
Negli ultimi 200.000 anni, gli esseri umani hanno sconvolto l’equilibrio del pianeta Terra, un equilibrio stabilito in quattro miliardi di anni di evoluzione. Dobbiamo agire ora. È troppo tardi per essere pessimisti. Il prezzo è troppo alto. L’umanità ha poco tempo per invertire la tendenza e cambiare i suoi modelli di consumo. Grazie a una fotografia di grande impatto visivo con 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, Yann Arthus-Bertrand ci fa aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell’inquinamento. Accrescere il livello di consapevolezza sulla responsabilità di ogni individuo nei confronti del Pianeta è l’ambizioso progetto del regista e dei produttori.


organizzazione: Mandacarù Onlus