Tutti nello stesso piatto

Cinema

Tutti nello stesso piatto. Festival Internazionale di Cinema Cibo & VideoDiversità

• 18.30 5 BROKEN CAMERAS di Emad Burnat, Guy Davidi | Occupied Palestinian Territory, 2011 90'
Al termine della proiezione interverrà Lorenzo Nardelli, Volontario di Operazione Colomba in Palestina

Emad, contadino palestinese, compra la sua prima videocamera alla nascita del suo quarto figlio, nel 2005. Quando nel suo villaggio si costruisce una barriera per separare gli insediamenti israeliani da quelli palestinesi, la videocamera diventa un mezzo di testimonianza della protesta pacifica degli abitanti. Per cinque anni Emad filma le vite dei suoi compagni, la crescita del figlio e le sofferenze quotidiane. Una telecamera dopo l’altra viene distrutta e così ogni telecamera racconta una parte della sua storia.

• 20.15 Il Film nel piatto
ZUPPA D’ORZO ALLA CONTADINA
Interpretato dall’“Osteria Storica Morelli” di Canezza di Pergine

• 20.30 THE HARVEST/LA COSECHA di Roberto Romano | Usa, 2011 80'
Al termine della proiezione interverrà Roberto Romano, autore del documentario, intervistato da Elisabetta Tramonto, caporedattrice di Valori
La storia dei bambini che nutrono l’America. Ogni anno, più di 400.000 bambini e ragazzi americani vengono strappati dai loro amici, dalle loro scuole e dalle loro case per raccogliere il cibo che nutre l’America. Zulema, Perla e Victor sono agricoltori migranti, sacrificano la loro infanzia per aiutare le loro famiglie a sopravvivere. The Harvest/La Cosecha coglie i tre mentre si spostano per raggiungere le coltivazioni pronte per la raccolta, dal caldo torrido dei campi di cipolle del Texas, alle nevi invernali dei meleti in Michigan e poi di nuovo verso sud nell’afa dei campi di pomodori della Florida. Dai produttori del film candidato all’Academy Award WAR/DAN - CE, e dal produttore esecutivo Eva Longoria, questo documentario pluripremiato posa lo sguardo nell’intimità delle vite di questi ragazzini che lottano per i loro sogni mentre lavorano 12/14 ore al giorno, sette giorni su sette, per nutrire l’America. Le uniche memorie della giovane dodicenne Zulema Lopez sono di lavoro nei campi. Uno dei suoi primi ricordi è di sua madre che le insegna come raccogliere e pulire le fragole. Con otto scuole diverse in otto anni e uno scarso rendimento scolastico, teme di non farcela ad arrivare alle superiori. Se le si chiede quali sono i suoi sogni, scuote la testa e dice che non ne ha. Sua madre vuole riscattare Zulema dal circolo di povertà che ha flagellato tre generazioni di migranti, e prende in considerazione un estremo sacrificio. Perla Sanchez, 14 anni, cerca di non perdere la speranza dopo aver visto morire il fratello nell’accettazione di un ospedale perché privo di copertura sanitaria. «Avrei almeno voluto vederlo morire in una stanza di ospedale», dice con tristezza.

Perla sogna di diventare avvocato per aiutare le persone come lei e la sua famiglia. È costantemente preoccupata per la salute del resto della famiglia. Cosa succederebbe se qualcuno di loro si ammalasse mentre sono in viaggio? La devastante realtà della sua vita da migrante durante un’estate tumultuosa la lasceranno piena di nostalgia per la sua casa. Victor Huapilla, 16 anni, gran lavoratore, vive in Florida. Quando era piccolo, la sua famiglia è emigrata negli Stati Uniti in cerca di una vita migliore e ora sta per ottenere la cittadinanza. Dato il clima in Florida, c’è lavoro nei campi tutto l’anno, e la disponibilità costante di campi pronti per la raccolta per Victor significa lavorare un giorno dietro l’altro, tutti i giorni dell’anno. Per aiutare economicamente la sua famiglia, deve concentrare i suoi sforzi nel lavoro e non nello studio. Ci dice: «Non lascerò il lavoro nei campi, se non lo fanno anche i miei genitori». Ma le spese per portare legalmente in America le due sorelle maggiori mandano sul lastrico la famiglia che non può neppure permettersi di migrare per lavorare. Riusciranno a tenere unita la famiglia? Il film segue questi ragazzini che vanno dietro ai raccolti, le loro vite che dipendono dal clima, dalla domanda, dal mercato e dall’economia globale. Girato in otto stati diversi dal regista U. Roberto Romano, il film rivela il dramma di questi ragazzini determinati a mantenere viva la speranza nonostante le avversità. The Harvest/ La Cosecha ci guida, come mai prima d’ora, attraverso la vita nelle fattorie e nei campi degli Stati Uniti dandoci l’opportunità di entrare in relazione con questi ragazzini che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi.


organizzazione: Mandacarù Onlus