Tutti nello stesso piatto

Cinema

Tutti nello stesso piatto. Festival Internazionale di Cinema Cibo & VideoDiversità

• 17.30 EL PRECIO DE LA SEMILLA / IL PREZZO DELLE SEMENTI di Miguel Vassy | Argentina/Brasile, 2010 54'
Un viaggio attraverso il nord dell’Argentina, trasformata sin dagli inizi degli anni ’90 in un gigantesco laboratorio per la coltivazione di sementi transgeniche a discapito delle colture tradizionali. Il regista ci trasporta in un mondo dove le grosse multinazionali corrompono funzionari pubblici e mentono ai piccoli coltivatori per impossessarsi delle terre. Questo film vuole essere un momento di riflessione sui temi del transgenico, della sovranità alimentare e dell’uso di fertilizzanti tossici a discapito dei metodi tradizionali di coltivazione.

• 18.30 MY VILLAGE MY LOBSTERS di Josh Wolff | Nicaragua, 2012 90'
La pesca d’immersione dell’aragosta è la più importante risorsa economica della Costa, rappresenta un fatturato di 40 milioni di dollari e impiega più di 5.000 nicaraguensi, la maggior parte dei quali di etnia Miskito. Nel corso degli ultimi 30 anni, migliaia di immersionisti sono rimasti paralizzati e centinaia sono morti a causa di incidenti dovuti a problemi di decompressione. Attraverso le testimonianze di immersionisti Miskito e dei loro familiari, così come di proprietari delle barche, di capitani e dottori, il documentario fa luce su una storia di un settore economico e di una comunità in crisi.

• 20.15 TUBER di Fabio Donatini | Italia, 2011 52'
Il tartufo, molti dicono, è una tra le pietanze più prelibate. Raro ed enigmatico, nasce dal buio delle terre italiane e vola oltreoceano. Tra battute illegali e intrighi internazionali, menzogne e piccole invidie, emerge il volto inaspettato ma concreto del mondo del tartufo. Oltre ristoranti di lusso, ricette succulente, ricche aste internazionali e bucoliche passeggiate di pensionati di provincia. Una saga noir che attraversa slealtà tra vicini di casa, avvelenamenti alla stricnina e sgambetti tra aziende di import/export: il tartufo è un’antica gioia del palato, il tartufo è l’avidità tra gli esseri umani.

• 21.15 CARBON FOR WATER di Evan Abramson | Usa, 2011 27'
La vita è preziosa, l’acqua non dovrebbe esserlo. L’acqua contaminata fa più vittime delle guerre. In Kenya, il problema dell’acqua è una minaccia reale per la popolazione keniota di cui è previsto un aumento da 40 a 60 milioni di persone nei prossimi 20 anni. La maggioranza del paese dipende dal legname e dal carbone per la produzione di energia per uso domestico, mentre la superficie delle foreste sta diminuendo. Allo stesso tempo, il clima sta cambiando: diminuiscono le precipitazioni acquose e il livello dei fiumi si abbassa mentre aumenta la gravità della contaminazione delle risorse idriche. Nella dura competizione per le risorse sempre più scarse, le più vulnerabili sono le donne e le bambine, che hanno il compito di procurare l’acqua e la legna da ardere per le loro famiglie. Al tramonto, Anzelma, una bambina di 9 anni, deve camminare per diverse miglia alla ricerca di legna da ardere. Molti nel suo villaggio sono morti a causa dell’acqua contaminata, e la legna da ardere è necessaria per bollire l’acqua da bere. Il piccolo corpicino di Anzelma deve sopportare un pesante carico di fascine di legna in bilico sulla testa, ma lei non si ferma. Anzelma sa che il suo lungo cammino nella foresta è cruciale per la sopravvivenza della sua famiglia. Un’organizzazione tenta di far fronte a questa situazione distribuendo gratuitamente 900.000 filtri per l’acqua agli abitanti della provincia del Kenya dell’Ovest. Si tratta del più grande programma di trattamento delle acque domestiche mai realizzato in un paese in via di sviluppo e si tratta di un programma finanziato dai crediti per l’emissione del carbonio attraverso la riduzione dell’uso della legna da ardere. Se avrà successo, ci sarà una riduzione di 2 milioni di tonnellate di emissioni di biossido di carbonio all’anno per una durata di 10 anni o anche più ma perché si avveri richiede prima di tutto un cambiamento di abitudini di 4,5 milioni di persone.

• 21.45 IL RE DEL MOSTO - OVVERO L’UOMO CHE INVENTÒ LA BARBERA di Giulia Graglia | Italia, 2012 45'
La vita e le gesta di Giacomo Bologna, l’uomo che “non sarebbe mai dovuto morire”. Il famoso produttore piemontese – creatore fra gli altri de La Monella e Il Bricco dell’Uccellone – viene raccontato in parole (e musica). Il risultato, come spiega la regista, è un film goliardico, allegro, nostalgico, musicale: un inno al vino, al cibo ma soprattutto alla vita, che va vissuta senza risparmiarsi, contornati da amici, da bottiglie e da canti. Quello che Giacomo Bologna sosteneva è ancora oggi avanguardistico e la sua visione del vino vero come frutto della terra e dell’amore dei contadini (e non dell’industria) è il messaggio più forte che ha trasmesso. Il ritratto di Giacomo è quello di una leggenda della storia del vino italiano, di un piemontese speciale e pazzo, come dice a un certo punto Bruno Lauzi intervistato nel film: «I piemontesi sono pazzi, sono brasiliani con la nebbia dentro».


organizzazione: Mandacarù Onlus