Visita a Palazzo Martini - Mezzocorona

Giornate FAI d'Autunno 2021

Manifestazioni ed eventi , Visita guidata

Palazzo Martini sorge nel centro di Mezzocorona, operosa borgata della Piana Rotaliana rinomata per la produzione di vini, in particolare i rossi autoctoni come il famoso Teroldego. Il contesto vitivinicolo in cui sorge il Palazzo è rispecchiato dai vigneti che circondano il giardino della dimora e da quelli delle numerose cantine che hanno sede a poca distanza.

Il giardino che cinge l'edificio padronale ospita al suo interno una maestosa quercia boema secolare e un più modesto edificio adibito a casa del custode mentre all'esterno, di fronte all'elegante cancellata d'ingresso, si scorge l'antica torre di guardia già pertinenza del Palazzo.

Il Palazzo, dall'atmosfera tipica di una residenza nobiliare di campagna, risale alla seconda metà del XVII secolo e fu edificato dalla casata De Vescovi, come testimonia lo stemma con i leoni rampanti riportato sopra il portone principale.

Il successivo matrimonio, nel 1714, di Teresa De Vescovi con il Conte Carlo Martini, della famiglia nobile dei Martini originari di Riva del Garda e residenti a Calliano. È solo nel 2003 che la proprietà viene ceduta alla Cassa Rurale di Mezzocorona per poi passare nel 2019 alla Cassa Rurale di Trento con la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca.

L'edificio si presenta elegante e semplice, sviluppato su due piani. La facciata è imponente e candida e risulta abbellita da un affresco seicentesco raffigurante la Sacra Famiglia e dagli stemmi di entrambe le famiglie nobiliari che ne hanno avuto la proprietà nel corso della storia. Appare evidente la differenza tra le finestre del primo e del secondo piano: le prime protette da inferiate, le seconde con vetri esagonali piombati. Sul prospetto nord è presente un erker, elemento architettonico tipico dell'area nordica.

L'interno richiama le caratteristiche della facciata, presentando al primo piano un ambiente più semplice in cui si succedono le stanze della vita quotidiana: la sala da pranzo, le camere da letto e un salotto. Il secondo piano si presenta come lo spazio di rappresentanza della dimora: qui troviamo grandi sale con tele di Joachim Anton Mayr, rappresentante del barocco trentino della seconda metà del secolo XVIII, e decorazioni di Giovan Battista Le Gru, artista francese settecentesco attivo nella veronese.

Le sale sono tutte gradevolmente arredate, vi si trovano diverse stufe in ceramica decorate risalenti al XVII e XVIII secolo e i rivestimenti lignei originali. Gli spazi sono abbelliti da diverse tele di autori non identificati risalenti al XVII e XVIII secolo e da una ricca raccolta di stampe tra cui la serie risalente alla metà del Settecento con i ritratti di famiglia, opera del Conte Lattanzio Firmian.

A CURA DI GRUPPO FAI GIOVANI TRENTO

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