Un ponte per Terabithia
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Un ponte per Terabithia
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Un ponte per Terabithia
dal 02/06/2007 al 03/06/2007Cinema Comunale · Tione di Trento
Un ponte per Terabithia
dal 14/04/2007 al 15/04/2007Cinema Teatro Comunale · Tesero
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dal 30/03/2007 al 05/04/2007Multisala Modena · Trento
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Martedì, 21 Agosto 2007Anfiteatro del Parco Urbano · Lavis
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Un Ponte sopra il Muro
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Grazie alla collaborazione con Still I Rise, un allestimento completamente rinnovato e un atto d’amore per i più bisognosi
Un ponte tra Italia e Germania
Venerdì, 16 Settembre 2022Biblioteca civica · Riva del Garda
Un ponte tra Italia e Spagna
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Un ponte tra Occidente ed Oriente
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Un ponte tra storia dell’arte e tutela
Martedì, 05 Maggio 2026Castello del Buonconsiglio · Trento
Un Popolo in Cammino
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Un popolo, due patrie
Giovedì, 04 Giugno 2015Sala Consiliare · Calliano
Un popolo, due patrie
Sabato, 23 Maggio 2015Casino di Bersaglio di Maso Togn · Faedo
Cent’anni e se ne parla ancora. Quella Guerra che fu definita “grande” e che papa Benedetto XIV (1917) bollò come “inutile strage”, dal 2014 è al centro di convegni di studio, rievocazioni, seminari e manifestazioni. Soprattutto in Trentino-Alto Adige e nella Venezia Giulia, dove la chiamata alle armi si avviò un anno prima rispetto all’Italia.
Di solito, la storia è scritta dai vincitori. In quella guerra i nostri nonni, mandati al fronte come vittime predestinate nell’estate del 1914, furono dalla parte dei vinti, invischiati e coinvolti, loro malgrado, in una “guerra tra parenti” quale fu il primo conflitto mondiale. […]
Quella sterminata carneficina si sarebbe potuta e dovuta evitare. Così non fu. Nelle Valli del Trentino, quando arrivò l’ordine della mobilitazione generale, i nostri nonni dovettero lasciare la zappa nel campo, la falce sul prato, la vacca nella stalla, la famiglia in lacrime. Non ne capivano la ragione ma furono costretti a obbedire.
Fu chiamata “Grande”, ma solo perché coloro che la subirono o furono costretti a combatterla videro il sangue correre a fiumi e crescere accanto sterminate foreste di croci. Chiamato alle armi con un avviso dal pulpito o dalla cartolina-precetto, nell’estate del 1914 un popolo di contadini-soldati si ammassò sui fronti degli Imperi centrali. Partirono che erano giovani. Coloro ai quali la sorte risparmiò la vita tornarono a casa già vecchi. Dopo quattro anni di guerra, i Trentini si ritrovarono cittadini italiani. Ma a che prezzo…