Tutti i luoghi della cultura

Un ponte per Terabithia

dal 06/04/2007 al 12/04/2007

Multisala Modena · Trento

Un ponte per Terabithia

Sabato, 11 Agosto 2007

Cinema Teatro Comunale · Cavalese

Un ponte per Terabithia

Martedì, 07 Luglio 2009

Sala Biblioteca a Gionghi · Lavarone

Un ponte per Terabithia

dal 26/05/2007 al 27/05/2007

Teatro Don Bosco · Pergine Valsugana

Un ponte per Terabithia

dal 02/06/2007 al 03/06/2007

Cinema Comunale · Tione di Trento

Un ponte per Terabithia

dal 14/04/2007 al 15/04/2007

Cinema Teatro Comunale · Tesero

Un ponte per Terabithia

dal 30/03/2007 al 05/04/2007

Multisala Modena · Trento

Un ponte per Terabithia

Martedì, 21 Agosto 2007

Anfiteatro del Parco Urbano · Lavis

Un ponte per Terabithia

Venerdì, 17 Agosto 2007

Cinema Alla Sosta dell'Imperatore · Dimaro

Un ponte per Terabithia

dal 11/08/2007 al 12/08/2007

Cinema Comunale · Castello Tesino

Un Ponte sopra il Muro

dal 11/06/2021 al 13/06/2021

Sala incontri · Cloz

Grazie alla collaborazione con Still I Rise, un allestimento completamente rinnovato e un atto d’amore per i più bisognosi

Ufficio Stampa - Azienda per il Turismo Val di Non

Un ponte tra Italia e Germania

Venerdì, 16 Settembre 2022

Biblioteca civica · Riva del Garda

Un ponte tra Italia e Spagna

Domenica, 10 Maggio 2020

Teatro Valle dei Laghi di Vezzano

Un ponte tra Occidente ed Oriente

Lunedì, 15 Agosto 2005

Badia di S. Lorenzo - Doss Trent · Trento

Un ponte tra Occidente ed Oriente

Mercoledì, 10 Agosto 2005

Badia di S. Lorenzo - Doss Trent · Trento

Un ponte tra storia dell’arte e tutela

Martedì, 05 Maggio 2026

Castello del Buonconsiglio · Trento

Un Popolo in Cammino

dal 01/10/2002 al 01/12/2002

Chiesa S. Marco - Sala S. Giuseppe · Rovereto

Un popolo, due patrie

Giovedì, 04 Giugno 2015

Sala Consiliare · Calliano

Un popolo, due patrie

Sabato, 23 Maggio 2015

Casino di Bersaglio di Maso Togn · Faedo

Cent’anni e se ne parla ancora. Quella Guerra che fu definita “grande” e che papa Benedetto XIV (1917) bollò come “inutile strage”, dal 2014 è al centro di convegni di studio, rievocazioni, seminari e manifestazioni. Soprattutto in Trentino-Alto Adige e nella Venezia Giulia, dove la chiamata alle armi si avviò un anno prima rispetto all’Italia.

Di solito, la storia è scritta dai vincitori. In quella guerra i nostri nonni, mandati al fronte come vittime predestinate nell’estate del 1914, furono dalla parte dei vinti, invischiati e coinvolti, loro malgrado, in una “guerra tra parenti” quale fu il primo conflitto mondiale. […]

Quella sterminata carneficina si sarebbe potuta e dovuta evitare. Così non fu. Nelle Valli del Trentino, quando arrivò l’ordine della mobilitazione generale, i nostri nonni dovettero lasciare la zappa nel campo, la falce sul prato, la vacca nella stalla, la famiglia in lacrime. Non ne capivano la ragione ma furono costretti a obbedire.

Fu chiamata “Grande”, ma solo perché coloro che la subirono o furono costretti a combatterla videro il sangue correre a fiumi e crescere accanto sterminate foreste di croci. Chiamato alle armi con un avviso dal pulpito o dalla cartolina-precetto, nell’estate del 1914 un popolo di contadini-soldati si ammassò sui fronti degli Imperi centrali. Partirono che erano giovani. Coloro ai quali la sorte risparmiò la vita tornarono a casa già vecchi. Dopo quattro anni di guerra, i Trentini si ritrovarono cittadini italiani. Ma a che prezzo…